martedì 25 marzo 2014

I visti australiani

Dal punto di vista personale ci sono state un po' di novità e quindi ho dovuto lasciare il blog a se stesso per un po'. Mi scuso, ma in fin dei conti non ci sono stati altri viaggi di sorta, quindi sono un po' giustificato.
Dato che non potrò parlare di luoghi e mostrare foto, voglio parlare di un'altra cosa che sta a cuore a molti viaggiatori e di cui non si possono mai avere abbastanza informazioni. Mi scuso se questo post sarà un po' noioso, ma credo sia importante stabilire una o due cose sui visti, chiarendo qualche dubbio e sfatando qualche mito.
Come detto qualche tempo fa e ribadito nella colonna di destra, ho lavorato per anni per l'immigrazione australiana e sono quindi molto ferrato in materia. Con questo post e alcuni dei prossimi vorrei dare una panoramica generale e qualche informazione specifica sui visti. Per informazioni più specifiche e personali o per aiuto sulla richiesta di un visto, contattatemi in privato, ma ricordate sempre che le informazioni ufficiali si trovano solo ed esclusivamente su questo sito.

Cominciamo col chiarire cosa sia un visto e a cosa serva.

Il visto è un permesso che si richiede a uno stato per imbarcarsi su un aereo che conduca sul territorio di quello stato.
Perché ho evidenziato quelle parole? Perché deve essere chiaro che un visto non è un diritto e, come qualunque richiesta, può essere negata.
Bisogna dire che moltissimi paesi, tra cui l'Australia, hanno regole ben precise per l'accettazione o il rifiuto di un visto e da quelle regole non scappa nemmeno il più feroce dei case officer (la persona che analizza la vostra domanda e decide se rilasciare il visto o meno). Altri paesi, invece, danno molta più libertà alla decisione personale del case officer.
L'altro termine evidenziato nella frase di sopra dovrebbe chiarire che un visto non dà diritto di ingresso nel paese, ma di imbarcarsi sull'aereo. Se, per qualsiasi motivo, l'ufficiale di immigrazione o della dogana dovesse pensare che il vostro visto non è adeguato alla vostra visita, sarete rimandati indietro e l'essere provvisti di visto non avrà alcun merito.

Cosa intendo con visto adeguato alla visita?
Ci sono vari gruppi di visto, ma i principali sono quattro: turistico, lavoro, famiglia e studio.
Il nome di ogni gruppo è abbastanza chiaro circa lo scopo del gruppo stesso, ma qui vorrei chiarire altri due luoghi comuni molto diffusi sui visti australiani.

1) Il visto Working Holiday NON è un visto lavorativo. Il fatto che permetta di lavorare non lo rende un visto di lavoro. È a tutti gli effetti un visto turistico che permette di lavorare a certe condizioni (la maggiore delle quali è il non superamento dei 6 mesi di collaborazione con ogni datore di lavoro) e di studiare più del visto turistico tradizionale (4 mesi invece di 3). Rompere una qualunque di queste condizioni è un reato punibile con l'espulsione dal paese e con pesanti multe.

2) I visti di famiglia NON sono ottenibili semplicemente avendo un zio/cugino/parente di qualsiasi grado o che ci vuole molto bene. È sempre più difficile ottenere questi visti e ormai sono più facilmente ottenibili solo se il cittadino o residente permanente australiano è un partner (di qualsiasi sesso), genitore o figlio. In questi due ultimi casi non è comunque molto facile, ma ne parlerò meglio in post futuri.
In tutti gli altri casi, le regole sono simili a quelle necessarie per ottenere uno dei visti Skilled Migration, ossia piuttosto rigide e complicate.

Nei post futuri parlerò meglio dei visti più comuni, ma prima di chiudere vorrei precisare un'ultima cosa.
La parte finale della richiesta di un visto prevede che un case officer analizzi la domanda e decida se approvare o meno la richiesta stessa.
Il case officer NON presta attenzione a chi ha inviato la domanda, se non per l'inserimento dei dati nel sistema, dunque non fatevi imbrogliare da agenti e avvocati di immigrazione disonesti: NESSUNO può facilitare l'approvazione di un visto. Se non avete i requisiti per ottenerlo, NESSUNO può farvelo avere e NESSUNO può velocizzare il processo solo perché avete fatto richiesta tramite lui/lei e non da soli.
NON pagate cifre astronomiche con l'illusione che questo vi permetterà di ricevere una risposta positiva. Se avete necessità di capire il modulo o la lista di documenti perché non avete mai fatto una cosa del genere o non capite l'inglese, rivolgetevi a qualcuno che parla la lingua meglio di voi o che magari capisce meglio questo tipo di burocrazia, ma evitate squali e agenti truffaldini che vi illudono con false speranza.